Guida per intermediari
Broker assicurativo: chi è, cosa fa e in cosa è diverso da un agente
Fonti verificate il
Il broker assicurativo è l'intermediario che lavora su incarico del cliente e non rappresenta nessuna compagnia. Il Codice delle assicurazioni private lo chiama mediatore di assicurazione e lo iscrive nella sezione B del RUI (art. 109, comma 2). Studia i rischi del cliente, cerca sul mercato le coperture adatte, tratta con le compagnie e lo assiste per tutta la durata del contratto, sinistri compresi.
L'agente, al contrario, agisce in nome o per conto di una o più compagnie. Nel registro IVASS del 14 ottobre 2026 i broker iscritti sono 5.829, tra persone fisiche e società; gli agenti 24.971.
- Sezione del RUI
- B (mediatori di assicurazione o di riassicurazione)
- Per chi lavora
- Per il cliente, senza poteri di rappresentanza delle compagnie
- Requisito di accesso
- Prova di idoneità IVASS
- Garanzie per il cliente
- Polizza RC professionale e Fondo di garanzia Consap
- Iscritti al 14/10/2026
- 5.829 (4.143 persone fisiche, 1.686 società)
Cosa fa un broker assicurativo
Il Codice descrive la distribuzione assicurativa come un insieme di attività (art. 106): dare consulenza sui contratti, proporli, compiere gli atti preparatori, concluderli e collaborare alla loro gestione, in particolare quando c'è un sinistro. Il broker le svolge tutte, ma partendo dal cliente invece che da un catalogo di prodotti.
Nel lavoro di tutti i giorni significa raccogliere le informazioni sul rischio, chiedere quotazioni a più compagnie, confrontare condizioni ed esclusioni, negoziare e poi seguire rinnovi, variazioni e sinistri. Prima di far firmare deve valutare le richieste e le esigenze del cliente e proporgli solo contratti coerenti (art. 119-ter del Codice, art. 58 del Regolamento IVASS 40/2018). Se dichiara di dare consulenza basata su un'analisi imparziale, deve fondarla su un numero sufficiente di contratti disponibili sul mercato (art. 119-ter, comma 4).
Broker e agente assicurativo: le differenze
| Broker (sezione B) | Agente (sezione A) | |
|---|---|---|
| Per conto di chi lavora | Del cliente, su suo incarico | Di una o più compagnie, in loro nome o per loro conto |
| Rapporto con le compagnie | Accordi commerciali, senza poteri di rappresentanza | Incarico (mandato) dalla compagnia |
| Requisito di accesso | Prova di idoneità IVASS | Prova di idoneità IVASS |
| Premio pagato all'intermediario | Libera il cliente solo se l'accordo con la compagnia lo prevede | Si considera pagato alla compagnia |
| Fondo di garanzia Consap | Obbligatorio | Non previsto |
| Contributo di vigilanza 2026 (persona fisica) | 55 € | 55 € |
La riga sul premio è quella che conta di più per il cliente. Per l'art. 118 del Codice, il pagamento fatto in buona fede all'intermediario vale come pagamento alla compagnia. Per il broker però questo effetto c'è solo se l'accordo firmato con la compagnia gli attribuisce l'incasso, e il broker deve dirlo al cliente nell'informativa precontrattuale. Vale la pena leggere quella riga prima di fare un bonifico.
Come guadagna un broker assicurativo
Prima della firma il broker deve dire al cliente di che natura è il suo compenso (art. 120-bis del Codice). Le possibilità previste sono quattro:
- un onorario pagato direttamente dal cliente, di cui va indicato anche l'importo o il metodo di calcolo;
- una commissione inclusa nel premio;
- altri tipi di compenso, compresi benefici economici ricevuti per l'intermediazione;
- una combinazione delle voci precedenti.
Per l'RC auto valgono in più le regole sulla trasparenza delle provvigioni dell'art. 131 del Codice. Il Codice vieta anche le politiche di remunerazione o gli obiettivi di vendita che spingano a raccomandare un prodotto quando ce n'è uno che risponde meglio alle esigenze del cliente (art. 119-bis, commi 4 e 5).
Le garanzie per chi si affida a un broker
Il broker deve avere una polizza di responsabilità civile professionale valida in tutta l'Unione, che copra anche gli errori e le infedeltà di dipendenti e collaboratori (art. 110, comma 3, del Codice e art. 11 del Regolamento 40). I massimali minimi sono aggiornati dall'Unione europea: dal 9 ottobre 2024 sono 1.564.610 euro per sinistro e 2.315.610 euro all'anno (Regolamento delegato UE 2024/896). La copertura vale anche per i sinistri denunciati nei tre anni dopo la fine del contratto, e franchigie o scoperti non possono essere opposti al cliente danneggiato.
Se il danno non viene risarcito dal broker né dalla polizza, interviene il Fondo di garanzia per i mediatori gestito da Consap, a cui ogni broker deve aderire (art. 115 del Codice). Per il 2026 il contributo dei broker al Fondo è lo 0,06% delle provvigioni incassate nel 2025.
C'è poi la separazione patrimoniale. I premi pagati al broker e le somme che la compagnia gli versa per i risarcimenti finiscono su un conto separato, che i creditori del broker non possono aggredire (art. 117). In alternativa il broker può dimostrare con una fideiussione bancaria una capacità finanziaria pari al 4% dei premi incassati, con un minimo che l'Unione aggiorna periodicamente.
Broker persona fisica e società di brokeraggio
Dei 5.829 iscritti in sezione B, 4.143 sono persone fisiche e 1.686 società. Una società di brokeraggio ha regole più strette di un'agenzia: oltre al responsabile della distribuzione, devono essere iscritti in sezione B anche il rappresentante legale e, se nominati, l'amministratore delegato e il direttore generale (art. 112 del Codice). La polizza RC della società deve coprire anche loro.
Molti broker lavorano con una rete. Nell'open data IVASS 40.012 collaboratori iscritti in sezione E risultano legati a un intermediario di sezione B. I broker possono anche collaborare con agenti e altri broker attraverso accordi di collaborazione orizzontale, rispondendo in solido verso il cliente (art. 42 del Regolamento 40).
Come verificare un broker
Il numero di iscrizione di un broker comincia con la lettera B. Cercalo nella consultazione pubblica del RUI e controlla che non risulti inoperativo, cosa che succede quando manca la polizza RC: al 14 ottobre 2026 lo sono 333 broker. La procedura completa è nella guida al registro unico degli intermediari.
Il lavoro del broker e gli strumenti per farlo
Confrontare offerte di più compagnie, tenere traccia delle esigenze dichiarate da ogni cliente, consegnare il MUP prima della firma, seguire scadenze e provvigioni: è un lavoro che regge male su fogli di calcolo e caselle e-mail. Per questo esistono gestionali dedicati. Quello di Aron è descritto nella pagina sul software per broker assicurativi, con preventivi su più compagnie, firma del cliente con codice OTP e MUP generato con ogni preventivo.
Se il mestiere ti interessa dall'altra parte del tavolo, la guida su come diventare broker assicurativo ricostruisce il percorso con tempi e costi.
Domande frequenti
Cosa fa un broker assicurativo?
Lavora su incarico del cliente: analizza i suoi rischi, cerca sul mercato le coperture adatte, tratta con le compagnie, colloca il contratto e lo assiste durante la sua durata, compresa la gestione dei sinistri.
Che differenza c'è tra broker e agente assicurativo?
Il broker agisce per il cliente e non rappresenta le compagnie; è iscritto in sezione B del RUI. L'agente agisce in nome o per conto di una o più compagnie ed è iscritto in sezione A. Per entrambi serve la prova di idoneità IVASS.
Chi paga il broker assicurativo?
Dipende dall'accordo. Il compenso può essere un onorario pagato dal cliente, una commissione inclusa nel premio, altri compensi o una combinazione. Il broker deve dichiararne la natura prima della conclusione del contratto (art. 120-bis del Codice).
Se pago il premio al broker sono coperto?
Il pagamento al broker vale come pagamento alla compagnia solo se l'accordo tra broker e compagnia prevede che il broker incassi i premi. Il broker deve indicarlo nell'informativa precontrattuale (art. 118 del Codice).
Cosa succede se il broker commette un errore?
Risponde con la sua polizza di responsabilità civile professionale, con massimali minimi di 1.564.610 euro per sinistro e 2.315.610 euro all'anno. Se il danno non viene risarcito, il cliente può rivolgersi al Fondo di garanzia per i mediatori gestito da Consap.
Quanti broker assicurativi ci sono in Italia?
Nel registro IVASS scaricato il 14 ottobre 2026 gli iscritti in sezione B sono 5.829: 4.143 persone fisiche e 1.686 società. Gli agenti in sezione A sono 24.971.
Fonti
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 106
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 109
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 110
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 112
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 115
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 117
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 118
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 119-bis
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 119-ter
- Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005), art. 120-bis
- Regolamento IVASS n. 40/2018, testo consolidato (aggiornato al Provvedimento n. 169/2026)
- Regolamento delegato (UE) 2024/896 (massimali RC e capacità finanziaria degli intermediari)
- Consap, Fondo di garanzia per i mediatori di assicurazione (contributo 2026)
- Provvedimento IVASS n. 173 del 1/10/2026, contributo di vigilanza 2026 degli iscritti al RUI (copia pubblicata da DirittoBancario)
- IVASS, open data del RUI (file CSV scaricati il 14/10/2026)
Norme, importi e date cambiano. Le informazioni sono verificate sulle fonti elencate alla data indicata in alto: prima di agire controlla la versione in vigore. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale.
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